scrivente

NARRATIVA

Antologie:

Tutti giù all’inferno:

In questa antologia ci ho messo il cuore, e molti anni di lavoro. Non mi dilungo a raccontarne la genesi e la storia visto che ho aperto un sito apposta (www.metroinferno.info), mi limito brevemente a dire che per me è un lavoro importante in cui credo moltissimo. I racconti che ho scritto io sono 5, più alcuni Caronte (“Occhidibrà”).

Quattro minuti

Questo racconto prende ispirazione da WM1, facendo riferimento a un suo pezzo letto su una mail di Giap qualche anno fa. Si parlava del carcere dell’Asinara e del fatto che ai condannati venissero dati solo quattro minuti per fare la doccia, anche se WM1 dice che il testo più esaustivo sull’argomento si trova qui. È dedicato a Cesare Battisti.

Fuori strada

Questo è un tema che mi piace molto: assassini per colpa, sì, ma veniale, più che altro per fatalità, scherzo crudele del caso. Oltre a questo ce n’è un altro, uscito su Accattone, che trovate più sotto, con ancora meno redenzione tra le righe.

Spiccioli

Questo è il più “antico” dei racconti che ho pensato per la raccolta, la prima ispirazione che mi è venuta vedendo una giovane donna inginocchiata a chiedere l’elemosina con un santino messo dentro al contenitore da frutti di bosco. Mi ha fatto pensare a una costruzione, a uno strumento di marketing.

Pure Cristo

Mi è dispiaciuto molto non aver messo questo racconto nell’antologia perché è una storia a cui tengo. Ci tengo perché anche se le persone di cui scrivo sono diverse e si muovevano in tutt’altro contesto, io questa storia l’ho vista passare sotto i miei occhi, senza farci nulla tranne che parlarne ai superiori e al sindacato. La vittima fu trovata poi un giorno nuda per strada, dai Carabinieri, da lì ricoverata e imbottita di farmaci. Ha poi lasciato il lavoro e preso 20 chili. Vive in trance, in un altro continente. Visto che di fatto non alzato un dito per aiutarla, le dedico questo racconto.

Sovversivo

Questo è il manifesto del mio credo. Avevo bisogno di metterlo su carta, darmi una linea guida dentro per riconoscermi in qualcosa di mio e solido prima che il mio senso di disgusto nei confronti di Santa Romana Chiesa non sommergesse anche l’ultimo raggio di fede acceso, spegnendolo. Vivo laicissimamente, ma questo è ciò che penso del lascito di Gesù di Nazareth.

Occhidibra’

Lui è proprio il mio fool, la mia bocca della verità, l’inaudito. Se lo incontrassi mi girerei dall’altra parte, farei finta che fosse trasparente, e lui lo sa. Per questo, giustamente, mi disprezza. Per questo io lo rispetto. Insomma, Caronte è un personaggio speciale, difficilmente lo lascerò in pace in futuro.

Racconti sparsi usciti in giro, in ordine alfabetico:

Da Accattone:

Sono arrivata alla storica rivista “Accattone – Cronache romane” dell’immane Lanfranco Caminiti in zona Cesarini, pochi mesi prima che chiudesse. È stata una botta di culo pazzesca uscire comunque con tre pezzi, e di questo devo davvero ringraziare Lanfra che mi ha dato fiducia da zero. Eccoli qua:

Hemtrevlig

Il primo pezzo che ho scritto, uscito nel numero di marzo 2004. In cima al testo la notizia da cui è stato tratto lo spunto per la narrazione. A rileggerlo ora è un po’ acerbo in effetti, ma ha una sua anima, credo.

Il sen fuggito

Questo è il secondo, uscito sul numero di aprile 2004, a partire da un curioso lancio Ansa. In effetti l’ho pensato un po’ come un monologo, e credo che verrebbe carino recitato.

Era un cane

Questo è uscito sull’ultimo numero, mi pare, quello del luglio 2004. Mi intrigava molto la psiche del pirata della strada, dell’assassino per sbaglio, e infatti al contrario dal solito questo pezzo non nasce dalla cronaca o da un lancio di agenzia (come gli altri due), ma l’ho proposto io.

Andare a finire

L’ho scritto per Carta, il numero del 23 dicembre 2006, che portava il titolo “Previsioni del tempo”. È catastrofista, ma sul futuro del pianeta ho molta difficoltà ad essere fiduciosa. Spero di sbagliarmi.

Compleanno

Questo racconto è uscito su “Rassegna sindacale”, la rivista della CGIL, anche se io l’avevo scritto per parlare del tema IVG (interruzione volontaria di gravidanza), che mi sta molto a cuore. In effetti, ho un progetto su questa cosa, ma è troppo presto per parlarne. Cmq il racconto è un po’ amaro ma - credo - abbastanza vero.

Emma

Questo è stato il primo racconto che ho scritto dopo anni di mutismo scrittorio, ed è una delle prime cose che vengono fuori in rete se uno cerca il mio nome. In parte, ho deciso di aprire un sito a mio nome anche per evitare che questo racconto fosse la mia “primaria” rappresentazione. Non perché non mi piaccia, ma perché volevo andare un po’ oltre. Con la fortuna del principiante, è uscito sia sulla rivista “Origine” del maggio 2003, che su BlackmailMag in quello stesso periodo. È dedicato a una persona a cui penso con grande affetto, anche se lei non ne sa nulla.

Esther

Questo più che un racconto compiuto è una sorta di ulteriore epilogo dell’epico “Manituana” di Wu Ming. È stato pubblicato sul sito del libro, al secondo livello (quello riservato a chi ha già letto il romanzo) ma è doveroso chiarire che gli autori del libro – pur avendolo credo apprezzato come narrazione – non sono affatto d’accordo con la mia visione/interpretazione :-)

In carcere poi le notti passavano lente

Questo racconto l’ho scritto a metà con il grande Saverio Fattori, uno che si meriterebbe il primo scaffale di qualsiasi libreria e invece annaspa. Va beh..! Comunque, lui aveva scritto una cosa, un giorno me la manda e io ci faccio un’aggiunta, perché mi è venuto così. Gliela spedisco per mail e lui ci aggiunge un altro pezzo e me lo rimanda, e finiamo a per palleggiarci il racconto via mail, un pezzetto alla volta, tra dicembre 2003 e gennaio 2004. Alla fine è stato pubblicato nell’antologia “Copyleft”, curata da Girolamo Grammatico e pubblicata da un editore romano. La raccolta si può scaricare gratis dalla biblioleft de iQuindici.

Midsommar

Sono affezionatissima a questo racconto, di cui ho prima scritto una stesura in italiano e svedese, e poi una versione tutta in italiano. Lo spunto parte da una mia esperienza di quando abitavo a Stoccolma, nei primi anni novanta. Vorrei girarci un corto, ho molte idee.. si tratta solo di convincere la mia troupe di fiducia a venire con me a Stoccolma e il più è fatto ;-)
För de som talar både italienska och svenska, finns det en version på bägge språk här, var så goda!

Penso che ce la faccio

Quando rileggo questo pezzo sorrido sempre, in effetti ha una sua comicità che potrebbe essere sfruttata in un monologo. Me l’ha chiesto Lanfranco, per Carta, il numero pre-elettorale che uscì ad aprile 2006 dal titolo “Una domenica d’aprile” dove si parlava di quello che sognavamo da un nuovo governo del centrosinistra. Gesù. Sull’argomento lavoro e governo di centrosinistra, valga per tutti questo splendido pezzo di Girolamo De Michele su Carmilla.

In effetti cmq, questo pezzo è al 50% autobiografico. Nel periodo in cui l’ho scritto non arrivavo a fine mese con lo stipendio. Quindi dato che per arrotondare mi sfrangevo a tradurre in inglese un saggio sociologico, mi sono facilmente immedesimata nel ruolo della tuttofare precaria. Precaria no, ma lavoro mille ore al giorno sì.

Il respiro di Seth

Questo invece è scritto come contributo esterno al progetto Kai Zen per il romanzo “La strategia dell’ariete”, un divertissement che deve molto alle migliaia di pagine dell’impareggiabile Georgette Heyer (e della sua formidabile traduttrice Anna Luisa Zazo), delle quali mi sono cibata e ricibata per molti anni e con cui ho quindi di certo un debito di riconoscenza letteraria.

Rumore

Questo è apparso sull’antologia “Allupa allupa” pubblicata da DeriveApprodi a giugno 2005, che ha avuto il merito di farmi conoscere una serie di bellissime persone. È un racconto un po’ inquietante e molto maschile, sullo sfondo un po’ sfatto della Casilina Vecchia. Anche questo sarebbe bello da girare…

Tampone

Qui bisogna spiegare una cosa: di mio, non mi sarebbe mai venuto in mente di scrivere un racconto sul tampone uretrale ;-) Il motivo per cui l’ho fatto è stato che mi era arrivata notizia che gli ottimi Michele Governatori e Paolo Papotti volevano mettere su un’antologia su questo argomento (!). Ho deciso di provare e mi è uscito questo racconto ienesco e maschilista. La raccolta poi non si è fatta più ma il racconto è stato pubblicato su FaM l’11 gennaio 2005 e poi anche sul numero 8 del grande Toilet.

Abitare la tortura

Questo pezzo è uscito con qualche modifica sull’Unità del 24 marzo 2005; ci tengo molto anche perché mi ha dato modo di conoscere una persona unica e speciale: Elvira Palladini. Sono stata sorpresa e lusingata che sia stato anche ripreso sul sito dell’Arcigay di Milano (grazie!!!)

Melampo

Questo pezzo mi da una grande emozione e sono stata onoratissima che sia uscito su Carmilla il 24 aprile 2007, corredato dalle foto di Gianni Faluomo. Una delle soddisfazioni più grandi che ho avuto dalla scrittura.

Da OFF:
Ho avuto una breve collaborazione anche per il quotidiano “Off” di Roma, per cui ho condotto alcune interviste letterarie e scritto qualche recensione. Non me li hanno ancora pagati e dubito che lo faranno, ma è stata un’esperienza positiva perché ho scritto davvero quello che mi pareva e piaceva.

Ecco i pezzi, in ordine di pubblicazione:

  1. Athol Fugard, 24/1/07
  2. Karlheinz Deschner, 1/2/07
  3. Marianne Fredriksson*, 15/2/07
  4. Mario Desiati, 24/2/07
  5. Gaja Cenciarelli, 3/3/07
  6. Yari Selvetella, 9/3/07
  7. Kai Zen, 21/3/07
  8. Wu Ming, 23/3/07
  9. Giulia Fazzi, 14/4/07
  10. Francesco Fagioli, 20/4/07
  11. Saverio Fattori**, Gianluca Colloca e Claudio Morici, 4/5/07

* Parte del coccodrillo su Marianne Fredriksson è stato pubblicato anche da Diario nel marzo 2007. Devo aprire una parentesi per un aneddoto… la casa editrice della Fredriksson mille anni fa mi aveva proposto di promuoverla in Italia: avevo scritto una lettera a Marianne e lei voleva che fossi la sua traduttrice dallo svedese. Non me la sono sentita di fare la traduttrice precaria e mi sono buttata sul posto fisso. È uno dei pochissimi anzi forse in effetti l’unico grosso rimpianto della mia vita. Spero che dal mio coccodrillo si sentano le lacrime, perché le ho piante davvero.

** Di Saverio Fattori metto qui anche uno stralcio dalla “recensione” che gli ho scritto e mandato per email (con copia a WM1 e Girolamo De Michele) sul suo ultimo romanzo, Acido Lattico, a cui sto cercando di trovare un editore. Spero di farcela presto.


TEATRO E SCENEGGIATURE

Omero e Luther Blissett alla conquista di Barocco

Questo testo l’ho scritto insieme a Luciana Licitra e Marta Gilmore con lo pseudonimo di Molly Boom. L’abbiamo messo in scena a luglio 2006 alla fiera “Io leggo” di Villa Gordiani, a Roma, e poi ancora a Roma, a settembre 2006, all’interno della manifestazione “Enzimi”, dove è andato benissimo. Si può utilizzare tranquillamente non a scopo di lucro e citando la clausola copyleft, ma attenzione che per la lettura di Primo Levi occorre pagare la SIAE.

Metro inferno
Una piccola piéce che ho estratto da “Tutti giù all’inferno”. Avrei dovuto metterla in scena al palazzo delle Esposizioni di Roma per la Notte Bianca dell’8 settembre 2007 ma sono venuti meno i fondi.. Cmq, non mollo di certo, la rappresenterò da qualche altra parte.

The Disney Trap - How copyright steals our stories
Metto qui le due sceneggiature, quella in inglese e quella in italiano, i commenti al video sono nella sezione a parte.

“Non paghi di leggere”
Sull’onda del Disney Trap ho scritto una sceneggiatura contro la normativa europea sul prestito bibliotecario a pagamento. Ne ho fatto una versione italiana ma ora che sto per girarla e ho preso contatto con una serie di eroici personaggi del mondo bibliotecario italiano, ho deciso di internazionalizzarla. A presto il file completo, attendere prego!