filmaria
REGIA
Mille anni fa ho fatto un test alla facoltà di psicologia. Serviva a verificare l’indipendenza dal campo e consisteva nell’isolare una figura all’interno di un’immagine confusa. I tempi medi di individuazione del disegno, scoprii alla fine del test, erano intorno ai 30-35 secondi, e io ce ne mettevo al massimo 3. Mi dissero che era un’abilità particolare, che mi candidava come potenziale regista. Quasi 30 anni dopo, e dopo un anno di lavoro nel mondo del filmmaking, non ho ancora capito il legame tra indipendenza dal campo e regia, però posso dire che certi semini lasciati cadere a casaccio spesso si piantano e fioriscono inaspettatamente. Sicuramente perché vengono custoditi con speranza, e forse troppa insicurezza o umiltà, in qualche posto protetto dell’anima.
Fatto sta che per illustrare il concetto di copyleft a un simposio a Stoccolma [la mia seconda casa] nel settembre 2006, decido grazie allo stimolo della coordinatrice Kajsa Dahlberg di realizzare un cortometraggio, sulla falsariga della piéce teatrale scritta con le ragazze del “Molly Boom”. In effetti il personaggio di Molly Bloom di Joyce mi sta davvero dentro, dai tempi dell’esame di Letteratura Inglese IV dove scrissi per la prima volta in un tema il mio fastidio per la scarsa comprensione del mondo femminile da parte di JJ, scoprendo solo dopo che c’erano ovviamente fiumi di commenti e studi a proposito. Cmq Molly è un’icona potente e rappresentativa per me. Non mi sento Molly Bloom ma rappresenta di certo un lato di me, quello più rivendicativo ma anche quello che rivela meglio il mio a volte rabbioso bisogno di esprimermi, non solo emotivamente ma anche politicamente. Alla mia maniera.
Per questo sono molto affezionata a The Disney Trap, il mio primo e molto imperfetto lavoro, girato con una micro macchina fotografica digitale, che dopo 3 minuti finiva la memoria e andava svuotata e rimessa a lavoro: ho girato tutta la sera, dalle otto a mezzanotte, sdraiata sul letto di casa, morta di caldo, il 22 agosto 2006, il giorno del mio quarantaduesimo compleanno. Poi ho aggiunto la parte di Fabiomassimo Lozzi, il mio intervistatore, anche quella l’abbiamo girata in un ciak solo, con una prova singola e via andare.. insomma, si poteva fare tutto meglio, ma pazienza! È un video artigianale e genuino, fatto a costo zero, che a oggi, 24 settembre 2007, ha avuto oltre 1 milione e 270 mila spettatori su YouTube, e questa è una grandissima soddisfazione, soprattutto per il messaggio che è passato.
Con mezzi del tutto diversi (anche se sempre poverissimi) ho girato le altre cose, principalmente booktrailers di romanzi importanti per me: Un certo senso di Francesco Fagioli, Tana per la bambina con i capelli a ombrellone di Monica Viola, La strategia dell’ariete di Kai Zen (per alcuni la versione su YT è molto chiara, ma la versione director’s cut nella maggior parte dei monitor appariva scurissima). A parte Tana gli altri li ho realizzati con la collaborazione – meglio ancora la complicità – di alcuni magnifici colleghi della scuola Sentieri Selvaggi, che è stata soprattutto una fonte di legami e amicizia con persone eccezionali, che mi hanno arricchita da ogni punto di vista. Per la scuola, come saggio finale, ho realizzato un corto su soggetto e sceneggiatura di un collega del corso di sceneggiatura. Ve lo sconsiglio.
Le ultime mie cose sono forse un po’ meno artigianali, e si trovano quasi tutte nel mio canale YT Molly Bloom Productions. Si tratta prevalentemente di booktrailers: quello per “No, grazie” di Lidia Ravera, poi “Stella del mattino” di Wu Ming 4 (probabilmente il mio preferito) e infine “Il paese delle spose infelici” di Mario Desiati. Quest’ultimo, insieme al trailer di Monica Viola e quello di Kai Zen, sono stati selezionati per il CataniaTrailer Festival 2008 in una sezione non competitiva dedicata al booktrailer.
Nel frattempo però è stato il turno del secondo atto di “The Disney Trap”, ovvero “Non paghi di leggere”, un doveroso sequel dedicato al problema della normativa europea per il prestito bibliotecario a pagamento. Ne esistono 5 versioni: italiano, inglese (o quasi), più le sottotitolate in portoghese, spagnolo e francese. Sono molto legata a questo progetto, che grazie al network “No pago” è anche diventato un dvd.
Last but maybe not least, un trailer di una pièce che ha scritto il mio grande ex Adriano Bennicelli, “Last minute“.
RECITAZIONE
Ecco, questa è una cosa che penso di saper fare da sempre, da quando ho memoria. Per questo ho sempre avuto paura a provarci. E se poi ero brava? Meglio fischiettare..
Per questo motivo a recitare sono arrivata più che tardi direi fuori tempo massimo, e se lo dico io che sono la regina del non-è-mai-troppo-tardi bisogna crederci. Cmq peccato, non sarei stata male come attrice, forse.
Oltre a Molly nel Disney Trap, le mie poche performance le potete vedere in alcuni corti girati dai miei colleghi Valter Gilardoni (fantastico!!), Pina Pantano (non ancora online) e Elda Grossi (qui ho una particina minuscola).
Mi sono lamentata che mi siano capitati tutti ruoli acidi. Ho chiesto di fare Madre Teresa la prossima volta… Ci sono anche un po’ di mie letture di romanzi in giro, cose troppo piccole per segnalarle.
In ogni caso, se Baz [Luhrmann], Martin [Scorsese] o Michael [Mann] avessero spazio per una particina, voi diteglielo che io ci sto, basta scrivere