“Midsommar” al Nordic Film Festival

 

Questo sabato 18 aprile alle 16.30 il mio corto "Midsommar" verrà proiettato al magnifico "Nordic Film Festival" di Roma. Sono onoratissima e felice che farà la sua ultima comparsa su schermo in questo straordinario contesto prima che io lo posti su Youtube. Se volete vederlo in proiezione, questa è probabilmente l'ultima opportunità per farlo.

This Saturday, April 18th, at 4.30 pm, my shortfilm "Midsommar" will be screened at the magnificent "Nordic Film Festivall" in Rome. I am honored and delighted it will make this beautiful appearance right before I place it on Youtube. If you want to see it on a screen, this is your probable last opportunity

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Ingrid Bergman, una donna libera

Da poco inaugurata una mostra dedicata alla grandissima attrice svedese, allestita al primo piano della Casa del Cinema di Roma, dove resterà aperta −con ingresso gratuito− fino al 23 maggio 2015. Due sale allestite in collaborazione con il Nordic Film Fest, che apre i battenti domani, dall’associazione Culturale Santa Marinella Viva, che ha curato una sala con 30 scatti di vita personale dell’attrice nella sua villa di Santa Marinella, e 62 immagini dei personaggi portati da lei al cinema o in teatro, a cura del giornalista Rosario Tronnolone.

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Iiro Rantala at Rome’s Casa del Jazz: Hilarious virtuosity

Concert at Casa del Jazz, Rome, Italy, January 18th, 2015
It’s a fact: jazz in the Nordic countries doesn’t like to take itself too seriously or to put on airs. The best Finnish pianist, and one of the best pianists in Europe overall, can kid around with the audience as if it were all a great game and at the same time express such virtuosity that he renders them speechless. Rantala’s first important solo tour in Italy was a great success, likely to be repeated. The tour ended in Rome, where he was welcomed with enthusiasm, even though he is not at all as well known here as he is in central and northern Europe, where he fills the auditoriums.

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Iiro Rantala alla Casa del Jazz: virtuosissima simpatia

Concerto alla Casa del Jazz, Roma, Italia, 18 gennaio 2015
Non c’è nulla da fare: il jazz, al nord, non ama prendersi troppo sul serio, diventare pomposo. Il miglior pianista finlandese, e uno dei migliori pianisti europei in assoluto, riesce a scherzare con il pubblico come fosse tutto un grandissimo gioco, simultaneamente esprimendo un tale virtuosismo da lasciarlo ammutolito. Il suo primo importante tour in Italia è stato un grande successo, da ripetere, concluso a Roma tra molto entusiasmo, nonostante Rantala non sia affatto conosciuto qui quanto in Europa Centrale e del Nord, dove riempie gli auditorium.

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“A sweet fall”, lyrics by Monica Mazzitelli :)

Oggi sono veramente felice e orgogliosa di farvi ascoltare un brano dal nuovo album di Andrea Chimenti, in uscita oggi!! Non potrò mai essere una musicista, purtroppo, ma ho avuto almeno l'immensa soddisfazione di poter mettere il mio nome su un prodotto così magistrale come quello del mio cantautore preferito… Vi invito ad ascoltare "A sweet fall", un pezzo splendido di cui ho realizzato anche un video, presto online! Grazie!

I am specially elated today because Andrea Chimenti's new CD is out, and I have had the huge honor of cooperating with him on this album but writing the lyrics to its only English song, A Sweet Fall".
I have also shot the video to this song, which will be available soon.. In the meanwhile, if you are curious to listen, you are most welcome to do so at the link below, thank you!

 

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Doc film “Dignity”!

[Please scroll for English]

Oggi partenza per Chitima, in Mozambico, con una splendida troupe, a girare un documentario a cui ho dato il titolo di "Dignity". Sarà la storia di un centro -O Viveiro, "il vivaio"- che accoglie, istruisce e avvia al lavoro alcune bambine svantaggiate. Qui una descrizione dettagliata del progetto. Se vorrete, potrete seguire il nostro lavoro qui su facebook.

Today I will be traveling to Chitima, Mozambique, with a very special crew, to film a documentary about a center that helps young girls in difficulty, called "O Viveiro". You can read many details about the project here, and follow our deeds on this Facebook page. Thank you!

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Andrea Chimenti “Yuri”, nuovo album – new album

Un assaggio del nuovo bellissimo album di Andrea Chimenti che sta per uscire ora.. un altro capolavoro realizzato questa volta insieme ai geni Francesco Chimenti e Davide Andreoni, con al mix il mago Stefano Amerigo Santoni, tutte e tre menti della più grande post rock band emergente italiana, i Sycamore Age.
Al link qui sotto finalmente tutti riuniti insieme i teaser di ciascun pezzo, realizzati dal talento grandissimo di Sara Zanoni, un'artista visuale completa in ogni campo.
E sono felice e orgogliosa che ci sia anche un mio minuscolo contributo per questo album, un pezzo che ho scritto in inglese "A sweet fall". Buon ascolto!

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New jazz’s most propulsive band Phronesis gives Life to Everything

Phronesis is one of the few European new jazz bands about which music critics of any generation are in almost total agreement, as has been noted in most of the major rankings of 2014. And their most recent work, Life to Everything, is a further leap forward in the already consolidated production of this group, whose leader is the magnificent Danish bassist Jasper Højby, also the composer of all the tracks in the band’s first two albums, and of most of the previous one. In Life to Everything, however, the boys shared the composition equally, each one responsible for three pieces. Most certainly, the band’s secret lies in the exceptional musical and personal balance of an ensemble in which each element stands out on its own so much that it is never subordinate to another, in an eternal playful game of tag. It is quite incredible: they always rise to each other’s heights. Not that in other bands the leaders crush the others, but Phronesis deploys not only a great pianist, the British Ivo Neame, but also the best double bassist and the best drummer (the Norwegian-Swede Anton Eger) of their generation. Phronesis overwhelms with its pulsating and propulsive style, maintaining a rock band energy that viscerally touches the listener, especially when live. This is why their album was recorded live instead of in the studio: it bears that seal of emotional contagion. No coincidence that the title of the album is the ending of a Plato quote, which is displayed on the CD cover: "Music gives a soul to the universe, wings to the mind, flight to the imagination, [...] and life to everything".
New jazz at the nth power, innovation, groove and a mixture of rhythms, often Latin as well, from flamenco to Afro-Cuban, passing through Brazil.

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Phronesis, la band più propulsiva del new jazz dà Life to everything

I Phronesis sono una delle poche band del new jazz europeo su cui c’è un accordo pressoché assoluto tra i critici musicali di ogni generazione, come si è potuto notare in quasi tutte le classifiche più importanti del 2014. E il loro ultimo lavoro Life to everything è un ulteriore salto in avanti nella pur già consolidata produzione di questo gruppo di cui è leader il magnifico contrabbassista danese Jasper Højby, autore anche di tutti i pezzi dei primi due album, e della maggioranza di quelli del penultimo. In Life to everything invece i ragazzi si sono divisi equamente le composizioni, firmando tre pezzi a testa. Il segreto della band è sicuramente nel grande equilibro musicale e personale di un ensemble dove ciascun elemento spicca talmente tanto da non venire mai sottomesso a un altro, in un eterno gioco di rincorsa giocosa tra i musicisti. È quasi incredibile: sono sempre all’altezza uno dell’altro. Non che in altre band il leader schiacci gli altri, ma Phronesis mette in campo non solo un ottimo pianista come l’inglese Ivo Neame, ma anche il migliore contrabbassista e il migliore batterista (il norvego-svedese Anton Eger) della propria generazione. Phronesis travolge, ha uno stile pulsante e propulsivo, un’energia da rock band che soprattutto dal vivo tocca visceralmente. Proprio perciò questo loro ultimo album è stato registrato dal vivo e non in studio: porta quel sigillo, contagia emotivamente. Non a caso il titolo dell’album è la chiusa di una citazione di Platone riportata in calce sul CD: “La musica dà un’anima all’universo, ali al pensiero, slancio all’immaginazione, […] e vita a ogni cosa”. New jazz all’ennesima potenza, innovazione, groove e commistione di ritmi, spesso anche latini, dal flamenco all’afrocubano, passando per il Brasile.

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The calm and mesmerizing tranquility of the Helge Lien Trio: Badgers and Other Beings

There is a special quality in Norwegian –and Icelandic− jazz that distinguishes it, even from its Nordic (Swedish, Danish and Finnish) "cousins": a deep, ancestral, almost mystical, even pantheistic, bond with Nature. As if each chord holds a vast, contemplative breath of a landscape, whether marine or mountainous – in Norway, the land and water are inseparable− or related to fauna or flora, or to the white blanket that paints the ground to a blank space for many months. That contemplation often becomes almost meditative introspection, which for some takes on a nuance connected to the divine (I think of Tord Gustavsen, for example) and for other remains close to the broad but also beautifully minute sense of Nature and its secrets. I think this may be why Italians −who have lost their own Eden through overbuilding, overcrowding and urban alienation− have a special love for Norwegian music: in it they find their Lost Paradise.

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